XXXIII

By Scipione Errico

Palma di mille cori e mille petti,

Palmerio, avesti, ond'hai di palma il nome:

Da la spada non pur, ma da' bei detti

Godon le genti superate e dome.

Corrono ratti ai tuoi bei lacci, e come

A gran trionfi, e a chiare palme eletti

Bramano i sensi altrui tra le tue some

E tra le tue catene esser astretti.

Di palma sì gentil al capo mio

(Sia pur con vostra pace, o sacri allori)

Onorata corona aver desio.

Felice me, se de' miei lunghi errori

A l'ombra di tal palma potess'io

Fermar il corso, e rinfrescar gli ardori.