XXXIV

By Agnolo Firenzuola

Senti, fedel, la turba universale

In suo aiuto chiamar tutti i più belli

Spirti, i quai fur coeredi e fratelli

Di chi pagò 'l gran fio del primo male;

Rivolgi al ciel le sbattute tue ale,

E quei folli desiri ormai divelli

Dal miser cor, ond'ei non pèra, quelli

Che ne fanno il ver ben porre in non cale.

E tutto umil dinanzi al santo altare

Prostrato, prega Iddio, che ti perdoni,

La lor mercé, quant'hai d'error commesso.

Ch'oramai non dovrà poter tardare

L'ultimo dì del tuo fatale agone,

Ché nove lustri hai pur serrati adesso.