XXXIV

By Bernardo Pulci

Qui giunse il cor ben doppo mille imprese

Amor, nascoso in questo ombroso colle;

qui, di dolce liquor bagnato e molle,

volsi stupido, lasso a tante offese.

Quivi duo stelle, d'onestate accese,

vidi, tal che la vista altro non volle;

qui d'un bel riso un più soave e folle

pensier l'esca gentil nel petto apprese.

Qui la vid'io già sopra l'erba accolta

tra fiori e frondi sotto un verde alloro,

qui parlò dolcemente e qui si tacque.

Quivi fuggia, dalle mie luce tolta;

qui la rividi con le chiome d'oro,

bella, sì ch'altra mai sì non mi piacque.