XXXIV
Allor del ciglio in un balen sparita
la luce, e del bel volto e del bel crine,
la gente additerà, sì come addita
di già distrutta mole alte ruine.
E tu, ma tardi, del'error pentita,
piangendo indarno e sospirando alfine,
dirai, d'ira e di doglia il cor percosso:
«Potei, non volli: orche vorrei, non posso».