XXXIV

By Giovambattista Marino

Allor del ciglio in un balen sparita

la luce, e del bel volto e del bel crine,

la gente additerà, sì come addita

di già distrutta mole alte ruine.

E tu, ma tardi, del'error pentita,

piangendo indarno e sospirando alfine,

dirai, d'ira e di doglia il cor percosso:

«Potei, non volli: orche vorrei, non posso».