XXXIV

By Giovanni Boccaccio

Quando poss'io sperar che mai conforme

divegna questa donna a' desir miei?

ch'ancor con prieghi impetrar non potei

dal sonno, mostrator di mille forme,

ch'in sogn'almen, dov'ella lascia l'orme

mi dimonstrasse: e contento sarei,

poi ch'io non posso più riveder lei,

che crudel cerca, lasso! in terra porme.

Allora certo, quando torneranno

li fiumi a' monti, e i lupi l'agnelle

dagli ovil temorosi fuggiranno.

Dunque uccidimi, Amore, acciò che quelle

luci che fur principio del mio danno,

del morir mio ridendo, sien più belle.