XXXIV

By Lorenzo de' Medici

Il cor mio lasso, in mezzo allo angoscioso

petto i vaghi pensier' convoca e tira

tutti a sé intorno, e pria forte sospira,

poi dice con parlar dolce e piatoso:

“Se ben ciascun di voi è amoroso,

pur ve ha creati chi vi parla e mira:

deh! perché adunque eterna guerra e dira

mi fate, sanza darmi un sol riposo?”.

Risponde un d'essi: “Come al novo sole

fan di fior' varii l'ape una dolcezza,

quando di Flora il bel regno apparisce,

così noi delli sguardi e le parole

facciam, de' modi e della sua bellezza

un certo dolce-amar, che ti nutrisce”.