XXXIV

By Ludovico Leporeo

Vado sovente in traccia, a caccia a' meroli

Nei boschi toschi, e tra i laureti miroli,

E con la destra mia balestra tiroli,

Gli atterro, afferro, prendoli, e incarnieroli.

Gorgheggianti d'amor cantanti e queroli,

Dispennoli, scotennoli, e martiroli,

Poi li metto in guazzetto ed imbutiroli,

Ché grassi son come piccion di Veroli.

Non caccio fuora interiora o scoroli,

Gl'ispiedo al fuoco, e a poco a poco induroli,

E gli ardo a strutto lardo, ed insaporoli.

Poi gli cuopro col piatto e al gatto furoli,

E singoli in intingoli divoroli,

E dentro il centro del mio ventre turoli.