XXXIV
Dolce riposo all'infiammato core,
Occhi sereni, sete,
Qualor lieti movete
Con dolcezza ver me vostro splendore.
O santi lumi dunque, se l'ardore
Acquetar voi potete,
Del vostro almo splendor non mi private,
S'in cosa bella mai regnò pietate.
Dolce riposo all'infiammato core,
Occhi sereni, sete,
Qualor lieti movete
Con dolcezza ver me vostro splendore.
O santi lumi dunque, se l'ardore
Acquetar voi potete,
Del vostro almo splendor non mi private,
S'in cosa bella mai regnò pietate.