XXXIV

By Remigio Nannini

Dolce riposo all'infiammato core,

Occhi sereni, sete,

Qualor lieti movete

Con dolcezza ver me vostro splendore.

O santi lumi dunque, se l'ardore

Acquetar voi potete,

Del vostro almo splendor non mi private,

S'in cosa bella mai regnò pietate.