XXXIV

By Scipione Errico

La bella greca in picciol bronzo finta,

Trono maggior, pompa maggior d'Amore,

Mi mostrasti Gisolfo, e di stupore

E d'acceso piacer fu l'alma vinta.

Amo, e confusa fanno, ed indistinta

Una guerra i pensieri entro il mio core:

Ed è tra vive fiamme, e cieco ardore

Qual nova Troia la ragion estinta.

Ed alcun de' pensier, ch'a mille a mille

Or son vinti or vincenti, a la fortezza

Or han sembianza d'Ettore or d'Achille.

Così ritratta pur l'alta bellezza,

Che da un freddo metal manda faville,

A far l'usate prove ancor è avezza.