XXXIX*

By Giovanni Boccaccio

Sì tosto come il sole a noi s'asconde

e l'ombra vien, che 'l suo lume ne toglie,

ogn'animale in terra si racoglie

al notturno riposo, insin che l'onde

di Gange rendon con le chiome bionde

al mondo l'aurora, e le lor doglie,

i duri affanni e l'amorose voglie

soave sonno allevia o le confonde.

Ma io, come si fa il ciel tenebroso,

sì gran pianto per gli occhi mando fore,

che tant'acqua non versan dua fontane;

né dormir, né speranza alcun riposo

posson prestare al mio crudel dolore:

così m'affligge Amor fin la dimane.