XXXIX

By Bernardo Pulci

Nuova influenza dalle Muse piove

novellamente, ed ho cangiato stile:

cagion di quel signor vago e gentile

che per Calisto fé trasformar Giove.

Così amor d'un esser mi rimuove,

libero sendo, in atto ora servile;

e tanto è in sé crudel quant'io umìle

colei che favellando i sassi muove.

Sonetto mio, a Cafaggiuolo andrai,

paese bel, che siede nel Mugello,

dove tu troverai Lorenzo nostro;

e con gran riverenza porgi a quello

questi altri tuo consorti, e sol dirai:

«Questi presenta a voi Bernardo vostro».