XXXIX

By Francesco Beccuti

Sì come a picciol strepito che senta

animoso cavallo alza la testa,

tal un cuor non villan s'infiamma e desta

ad ogni atto gentil che s'appresenta.

Tenendo io dunque al bel saluto intenta

la vaga mente, a risvegliarsi è presta,

e la man, che gran tempo oziosa resta,

di vergar nuove carte audace tenta:

già sono entrato in la smarrita via

senz'altra scorta e mendicando vegno

quel che sì riccamente in voi si serba;

onde mi porgerete in cortesia

qualche frutto novel del vostro ingegno,

se la preghiera mia non è superba.