XXXIX

By Giovanni Prati

Salda cosa non è sotto la luna

che non dilegui. Come corte l´ali

avete, o vane borie de´ mortali,

Sotto lo cieco imperio di fortuna!

Tutte il tempo vi sperpera: sol una

cosa resiste a´ suoi nefandi strali;

e, più ch´è cinta di miserie e mali,

ferocemente in sé più si rauna.

I´ vo dir la magnanima costanza,

che trae l´Olimpo, e qualche volta, ahi dira!

sa far de´ numi e dell´età vendetta.

Poco ad anima forte è mutar stanza,

quando nulla quaggiù le placa l´ira,

e più d´un nel romito Orco l´aspetta.