XXXIX

By Pietro Bembo

Verdeggi a l´Appennin la fronte e ´l petto

d´odorate felici arabe fronde,

corra latte il Metauro e le sue sponde

copran smeraldi e rena d´oro il letto.

Al desiato novo parto eletto

de la lor donna, a cui foran seconde

quante prime fur mai, la terra e l´onde

si mostrin nel più vago e lieto aspetto.

Taccian per l´aere i venti, e caldo o gelo,

come pria, no ´l distempre, e tutti i lumi,

che portan pace a noi, raccenda il cielo.

D´alti pensieri, oneste e pure voglie,

lodate arti, cortesi e bei costumi

si vesta il mondo, e mai non se ne spoglie.