XXXIX

By Remigio Nannini

L'alma virtù, che da l'accese corna

Discende in queste cose inferiori,

Di liete fronde, e di leggiadri fiori

La terra d'ogni intorno rende adorna;

Benigna allora a noi l'aura ritorna,

Da le tenere piante i grati odori

Con lo spirar ne porge, e di colori

Pien di vaghezza l'aria e 'l ciel s'adorna;

Soave pioggia le campagne amate

Bagna destando la novella erbetta,

Che dal gelato verno oppressa dorme:

Et io piangendo e sospirando l'orme

Seguo di questa mia nuova angeletta,

Né giamai vidi in lei fiorir pietate.