XXXV
Oh maligno venen, ch'apri la via
a varie nove teme,
e la chiudi a la speme,
e cibi il cor d'eterna peste ria!
Oh morte occulta! Oh trista gelosia!
Come tosto sei corso a' le mie vene!
Com'hai svegliato opinïon perversa
che con l'imaginarsi l'altrui bene
il mio distrugge e versa?
Come facesti la ragion sinistra
e de' miei danni al suo fallir ministra?
Quel che mi s'attraversa
nel parlar seco, ancor che sia disposta
di non darmi risposta,
veggo ch'è van sospetto,
e che più sente il petto
ch'è più caldo d'amore
l'improviso agghiacciar che fa l'orrore.