XXXV

By Giovan Battista Strozzi il Vecchio

Dispersa la mia luce,

e poi ch'io sarò ancor polvere e ombra,

ancor pens'io che qualche amica luce

me, la più infelice ombra

giù dell'orribil ombra,

abbia a cangiar ne la più lieta luce

su de l'eterna luce.