XXXV

By Luigi Da Porto

Come uom, che qualche prova e molti affanni

Han fatto accorto del suo lungo errore,

Tien di freddi pensieri armato il core,

Perché caldo desir più non lo inganni,

E perché questo schermo ben molt'anni

Il fe' sicur d'ogni amoroso ardore,

Pensa che accender più nol possa amore

Non ben presago de' futuri danni;

E mentre ch'ei non teme, ecco duo ardenti

Occhi, che per li suoi nel petto entrando

I pensier' gli fan caldi e 'l core un foco,

Tal, madonna, stav'io, quando i lucenti

Vostri lumi ne' miei dritto incontrando

M'acceser sì ch'io manco a poco a poco.