XXXV

By Torquato Tasso

L' alma vostra beltà, che dolcemente

vi colora le guance e gli occhi alluma,

in questa nubilosa e fredda bruma

scalda la mia gelata e pigra mente,

e sveglia al core un desiderio ardente

onde qual novo Augel che l' ale impiuma

volar vorrebbe, e quasi doppia piuma

quinci il pensier, quindi il voler ei sente.

E voleria dove le stelle e 'l sole

vedria vicine, e co' soavi giri

fra sé l' agguaglieria de gli occhi vostri.

Ma perch' ella talor comete e mostri

d' orribil foco e nembi in ciel rimiri,

pur alto intende e si confida e vole.