XXXV.

By Tullia d'Aragona

Bernardo, ben potea bastarvi averne

co 'l dolce dir, ch'a voi natura infonde,

qui dove 'l re de fiumi ha più chiare onde,

acceso i cuori a le sante opre eterne:

che se pur sono in voi pure l'interne

voglie, e la vita al vestir corrisponde,

non uom di frale carne e d'ossa immonde,

ma sete un voi de le schiere superne.

Or le finte apparenze, e 'l ballo, e 'l suono,

chiesti dal tempo e da l'antica usanza,

a che così da voi vietati sono?

Non fora sanà, fora arroganza

torre il libero arbitrio, il maggior dono

che Dio ne dié ne la primiera stanza.