XXXVI. PER MONACA.

By Vincenzo Monti

Che mai non puote in cor forte ed invitto

La libertà? Per lei fe la latina

Vergine sul cavallo il gran tragitto,

Solcando ardita l'onda tiberina:

Per lei Roma discese in rio conflitto

Nella campagna etrusca e salentina:

Atene anch'essa per salvarne il dritto

Tinse di sangue il mar di Salamina.

E tu, ritrosa donzelletta e schiva,

Cinta d'ispido vel, tronca la chioma,

Sol per desío d'imprigionarti viva

Vorrai dal sacro laccio avvinta e doma

Perder la bella libertà nativa

Di cui fur sì gelose Atene e Roma?