XXXVI

By Berardino Rota

Se con l’usata tua sembianza, Amore,

con l’arco in man, con la faretra al fianco

m’havessi giunto il dì ch’al lato manco

tiranno entrasti e ne sbandisti il core,

d’ardente tema e di gelato ardore

l’anima carca, il volto smorto e bianco

non porterei, né lieto, anchor che stanco,

andrei pur dietro al mio dolce dolore,

ché so ben come menti e come inganni;

ma tu, per riportar certa vittoria,

con l’altrui forza e per celata via

da due specchi celesti, alta tua gloria,

uscisti forte e pronto a’ miei gran danni;

ma quel ch’è scritto in ciel conven che sia.