XXXVI
Quel frate che la tua gran salimbacca
ruppe l'altrier con que' cuochi e bricconi,
che t'apiccorno al cul tanti coglioni
che mai si vide la più ricca tacca,
manda a saper se tu se' anco stracca
di farti fotter o di poppar garzoni,
ché dice che di cazzi fai bocconi
maggior che que' di fegato in baldracca.
Se tu di' no, e' ti conforta e dice
c'han tolti tutti al portinaio le chiavi,
per venire una notte a starsi teco.
Deh, quanto fia quel tuo conno felice,
ti fotteran Bretton, Tedeschi e Schiavi,
Ungar, Büemi e del paese greco.
Nollo tener for bieco,
ma raco' l'olio e farai tutto un anno
lume a color che poi ti fotteranno.