XXXVI
Se restasse di voi sembianza intera
Nelle carte, ne' marmi o ne' colori,
Tal fora a minor parte degli onori,
Che va di mille e mille palme altera.
L'alta, che pinge e cria, bellezza vera,
Oro, stelle, onda, ciel, perl'erbe e fiori,
Vien rado fuor: ché ne' natii splendori
Indarno l'arte d'aguagliarla spera.
Un allentar di spirto, un cenno a pena
Non cape già nei marmi, e ne lo stile
Non è d'Apelle, ma d'Omero incarco.
Ma se vien nel real petto gentile
Amor, e v'apre il cor con larga vena,
Chi può dir come invola e tende l'arco?