XXXVI

By Giovanni Boccaccio

Scrivon alcun Partenopè, sirena

ornata di bellezze e piena d'arte,

aver sua stanza eletta in questa parte

tra il coll'erboso e la marina rena,

e qui lasciat'ancor d'età non piena

le membra sua, che or son cener sparte,

e il nome suo in più felice carte

e in questa terra fertile e amena.

E com'a le' fu il ciel mite e benigno,

così alle poi nate par che sia:

e io, miser a me, sovente il provo,

veggendo bella la nemica mia

vincer ogni mia forza col suo ingegno,

ver me mostrando sempre sdegno novo.