XXXVI

By Giovanni Prati

Quand´ombra, e vo soletto, e via mi passa

fra cappe bianche sui crocicchi un morto,

movo il piè sconsolato, e a testa bassa

dagli amari pensier vinto è il diporto.

E una nova sequenza e un´altra cassa

in capo ad altra via veggio di corto,

e vo sclamando: — Ahi, come nuda e lassa

nostra povera vela entra nel porto! —

Sparge intanto la luna i puri argenti

pei clivi d´Arno, e solitaria pende

di San Miniato su la trista china.

Garrulo si protrae per le frequenti

piazze il susurro: e l´anima riprende

la sua tacita via di pellegrina.