XXXVI

By Iacopo Sannazaro

Quante grazie vi rendo, amiche stelle,

che 'l nascer mio serbaste in questa etate,

per farmi contemplar tanta beltate,

tante virtù sì rare, adorne e belle!

Quante ne rendo a voi, sacre sorelle,

che 'l basso stil con rime alte et ornate

sospingeste a lodar l'alma onestate,

di cui pur converrà c'altri favelle!

Quante grazie a quegli occhi che mirando

crian parole in me sì vaghe e pronte,

c'ogni anima gentil l'affetta e brama!

Quante a quella serena e lieta fronte,

che 'l mio debile ingegno sullevando

costrinse a desiar perpetua fama!