XXXVI

By Lorenzo de' Medici

Perché non è co' miei pensieri insieme

qui la mia vita e 'l caro signor mio

alla dolce ombra e sopra questo rio,

che co' miei pianti si lamenta e geme?

Perché questa erba il gentil piè non prieme?

Perché non ode il mio lamento rio,

e i sospir' che son mossi dal disio,

che accese in noi la troppo acerba speme?

Forse quella pietà, che mi promisse

Amor già tanto, e mi promette ancora,

che col suo strale in mezzo il cor lo scrisse,

verrebbe innanzi alla mia ultima ora.

Se 'l mio dolce lamento ella sentisse,

pietà bella faria chi me innamora.