XXXVI

By Ludovico Leporeo

La fortuna è più d'una, e sorti ha varie,

Difformi, anzi conformi a le materie,

Or felici, or datrici di miserie

Ai re possenti, a le genti ordinarie.

Degno ingegno non c'è che ne inventarie

De' disgusti e dei gusti la congerie:

Confusissima e altissima macerie

Di cose avverse, diverse, e contrarie.

Il canto e 'l pianto son cose rabirie,

Che non ti val pregar, né far le istorie,

Né preci pie, né litanie col kirie.

Son molte stolte, ed altre imperatorie,

Stabili, invariabili ed empirie

Sorti, che a' vivi e morti oprano glorie.