XXXVI

By Niccolò da Correggio

Morta è quella aurea e diva Doritea

che a lei di beltà, para non fu mai;

pincti eran soi bei occhi e li soi rai,

che don de Dio chiamar ben si potea.

Persa hai, Mantua, l'alma Citerea,

che mentre la fu teco, onor assai

e gaudio sempre avesti; or piangerai,

né mai il piacere fia che in te solea.

Giovenecte ligiadre al secul date,

piangete il vostro lume, il vero sole,

che in poca terra qui se iace e dorme;

le virtù e ' costumi lacrimate

non terrene o mortal, ma in ciel conforme,

ché al mondo mai fia più chi vi console.