XXXVII (41)

By Luca Contile

Io veggo, io sento, io noto, al fin conosco

quel ben ch'io lodo e conseguir vorrei;

poscia goderlo, ma gli pensier rei

fanno il giusto fruir fallace e fosco.

So ben ch'in questo oscuro e cieco bosco

il conseguito ben mai non saprei

drittamente fruire, onde a li miei

gusti è mortale e angoscioso tosco.

Quel che distribuir pe l'alma deggio,

a le commodità terrene aggiungo:

così tristo e mortal fo l'altro stato.

Lasso, di tanto error troppo m'avveggio,

ma la trista natura e l'uso lungo

han chiuso il camin destro al manco lato.