XXXVII. ANCORA PER MONACA.

By Vincenzo Monti

Donzella, il giorno che sul tuo bel viso

Tutta la gloria del grand'atto ardea

E una luce gentil di paradiso

Tranquilla dai ridenti occhi piovea,

Qua de' verd'anni tuoi tristo e deriso

Lo stuol dolci lamenti a te spargea,

E là dogliosa sul tuo crin reciso

La disprezzata libertà piangea.

Il piacer lusinghiero i suoi funesti

Diletti offrìati fermo in su le porte;

E colla mano ti scotea le vesti.

Ma invan; chè tu, nel rischio invitta e forte

Del recinto fedel l'uscio chiudesti,

E ne prese le chiavi in man la morte.