XXXVII – Della Casa

By Giacomo Leopardi

Questi palazzi e queste logge, or colte

D'ostro, di marmo, e di figure elette;

Fur poche e basse case insieme accolte,

Diserti lidi, e povere isolette.

Ma genti ardite, d'ogni vizio sciolte,

Premeano il mar con picciole barchette;

Che qui, non per domar provincie molte,

Ma fuggir servitù, s'eran ristrette.

Non era ambizion ne' petti loro;

Ma 'l mentire abborrian più che la morte;

Né vi regnava ingorda fame d'oro.

Se 'l Ciel v'ha dato più beata sorte,

Non sien quelle virtù, che tanto onoro,

Da le nove ricchezze oppresse e morte.