XXXVII
Già è passato il tempo che richiesto
fusti da me, per büona amicizia,
di darmi de' ministri ver notizia
del purgator, che l'alme giungon presto;
e quale è quel ch'al toccar è più desto?
chi viene ascoso? ogni corpo supplizia?
punisce la superbia e l'avarizia?
ad ogni peccatore egli è molesto?
Pensavo far colla mie penna istanca
di tal caterva rittimo giocondo;
però ti priego d'esta legge franca
tenor mi mandi, col primo e secondo
nome e prenome, scritti in carta bianca,
di tal ministri che son vivi al mondo.
Saratti picciol pondo
in ciò farmi buon lume, o car fratello,
ch'i' ho di fantasia pieno il cervello.