XXXVII

By Benvenuto Cellini

Al cader di colui ch'erge ed avviva

quanto sostiene il ciel, quanto 'l sol vede,

per far della sua forza al mondo fede,

e della sua virtute etterna e diva,

sparì del giorno l'alma luce viva,

e tremò di Siòn la fronte e 'l piede;

i sepulcri s'aprir, d'elette prede

fu con scorno e con duol la Morte priva.

Le pietre si spezzar, si ruppe 'l velo

del già sì caro a Dio famoso tempio,

e fer di doglia i spirti eletti segno.

E io, mentre si duol la terra e 'l cielo,

con gli occhi asciutti, ahi voler duro ed empio!,

il mio Signor vedrò morir sul Legno?