XXXVII

By Bernardo Pulci

Com'è lieta e felice nel ciel fiso

l'anima attenta a contemplare Iddio,

contenta tal che sol questo disio

basta, maggior quante fra più diviso,

così, sempre mirando nel bel viso,

qua giù, donna, beato sare' io,

se 'l dolce sguardo un po' benigno e pio

fussi, che mostra in terra un paradiso.

Ma, come quel che 'n basso loco e stremo

aspetta sol che l'angelica tromba

lo guidi innanzi al suo sommo Fattore,

misero, sempre nel mio cor rimbomba

d'essere a destra o da sinistra, e temo

come servo non giusto il suo signore.