XXXVII

By Cecco Angiolieri

Se io potesse con la lingua dire

la minor pena ch'io sento d'Amore

e la mia donna lo degnasse udire,

s'ella fosse del mondo la piggiore,

io non son sì sicuro del morire

ch'i' non sia più del suo spietato core:

farebbe tutto quel che m'ho 'n desire,

odiendomi contar tanto dolore.

Volentier torneri' a sua segnoria,

se 'l mio servir le fosse in piacimento;

ma io so bene ch'ella nol vorria,

ch'io n'ho udito questo in saramento:

quando io vo in parte dove sia,

fugge, per non vedermi, come 'l vento.