XXXVII

By Galeazzo Di Tarsia

S'affaticano in van, Donna reale,

Mille alme penne e mille puri inchiostri

A ritrarre il men bel de gli occhi vostri:

Ché mal somiglia il sol cosa mortale.

Il ciel vi fece a suo diletto tale

Che non capete a gl'intelletti nostri,

E siete sola in questi bassi chiostri

Divin subietto a l'arte disuguale.

Ma pur cortese e pia gradir dovete

Che il nome vostro le lor carte onori,

Ché a più santa umiltà più si conviene.

Sì diran, poi che ricca di splendori

Andrete nuova sposa al vostro bene,

Ne' vostri parti che dipinta siete.