XXXVII

By Giovanni Boccaccio

Vetro son fatti i fiumi e i ruscelli

gli serra di fuor ora la freddura;

vestiti son i monti e la pianura

di bianca neve e nudi gli arbuscelli,

l'erbette morte, e non cantan gli uccelli

per la stagion contraria a lor natura;

Borea soffia, e ogni creatura

sta chiusa per lo freddo ne' sua ostelli.

E io, dolente, solo ardo e incendo

in tanto foco, che quel di Vulcano

a rispetto non è una favilla;

e giorno e notte chiero, a giunta mano,

alquanto d'acqua al mio signor, piangendo,

né ne posso impetrar sol una stilla.