XXXVII.

By Giuseppe Parini

Viva, o Signor, viva in eterno, viva

L'alta stirpe regal ch'ami e proteggi

Per lei nel popol tuo stan le tue leggi,

E il sacro foco sul tuo altar si avviva.

Pari al cedro, o Signor, pari all'oliva

Lo scettro salutare onde ne reggi

E fiorisca e si spanda e in novi seggi

Germini altero ovunque il sole arriva.

Odi propizio. A te preghiam Signore

Non per superbia no che al sol tuo fiato

Va qual polvere vil dispersa a i venti:

Ma per che il mondo al par di noi beato

De' beneficj tuoi provi il maggiore,

E il santo nome tuo cantin le genti.