XXXVII

By Iacopo Sannazaro

Cagion sì giusta mai Creta non ebbe

per Giove e per Giunon di gloriarsi,

né per Diana o Febo d'esaltarsi

Ortigia, allor che più pregiar si debbe,

quanto Napol mia bella oggi potrebbe

per te, signor mio caro, al ciel levarsi,

e con vivace fama eterna farsi

per questa altra mia dèa, che in ella crebbe.

Oh fortunato nido, oh sacro ospizio,

ove al ciel per sostegno poner piacque

del fragil viver mio doppia colonna!

Benedetta in te sia la terra e l'acque!

Benedette le stelle, ond'ebbe inizio

il mio signor d'ornarti e la mia donna!