XXXVII

By Lorenzo de' Medici

Lasso, io non veggo più quelli occhi santi,

de' miei dolenti pace e vero obietto;

e perché quel ch'io veggo altro ho in dispetto,

Amor piatoso e miei copre di pianti.

Le lacrime, che cascan giù davanti,

destano il cor, di fuor bagnando il petto;

il cor domanda Amor qual duro affetto

fa così gli occhi madidi e roranti.

Amor gliel dice. Allor pietà gli viene

degli occhi, e manda alla umida mia faccia,

sospirando, una nebbia di martìri.

O dolcissimo Sole, o sol mio bene,

m¢strati alquanto e questa nebbia caccia:

non han più gli occhi pianti o il cor sospiri!