XXXVII

By Niccolò da Correggio

Non per distanzia è restato lo amore

e ch'io non t'abia sempre in cor sculpita,

o solo mio conforto, pace e vita,

o de mia vita angelico splendore!

Fido albergo, conforto del mio core,

speranza di quest'alma, sola aïta,

da pò' che fu la tua crudel partita,

stato son sempre in lacrime e dolore.

Non per morte crudel, non per fortuna,

non per fastidio, non per longi affanni

posto ho in oblïo la mia vera fede:

o vaga e bella, in fior de teneri anni,

lucida più che sole o più che luna,

non me negar l'usata tua mercede.