XXXVII

By Scipione Errico

Ben con sommo saper gli avvolgimenti

D'Apollo, e Giove, e di Saturno, e Marte

Hai mostrati, Filippo, e a parte a parte

Le future del cielo ire e portenti.

E guerre, e morti, e terremoti, e venti

Antevedesti con mirabil arte,

E 'l mondo poi da le tue degne carte

Prese la forma de' suoi varii eventi.

Dir io non so se le tue dotte note

Prendon norma dal cielo, o pur da loro

Il perpetuo girar l'eterne rote.

Già per l'alto sapere al ciel stellante

Fu finto esser sostegno il vecchio Moro,

E tu detto sarai siculo Atlante.