XXXVII
Chi onor nel mondo brama,
fedeltà disia e ama.
Sanza dubbio né paura
con ognun vogliàn provarci,
perché sotto l’armadura
no’ sappiàn ben assettarci,
ché gnun male non si può farci,
sie chi vuole, a gnuna dama.
Tutte siàn d’amor fedele
e però l’arme portiàno,
contra ogni còr crudele
francamente ci proviàno;
e per segno noi abbiàno
questa fede e ciascun l’ama.
Pel combatter molto spesso,
e con lance grosse e dure,
c’è chi ha lo scudo fesso,
pien di schianti e di rotture:
vi parrebbon cose scure,
chi vedessi quella trama.
Se lo scudo non s’addopra,
operiàno il brocchier tondo:
e facciáno andar sozopra
i miglior campion del mondo,
e pe’ colpi di gran pondo
acquistiamo onore e fama.
E così queste pulzelle
son di buona volontà
di far fatti e non novelle
quando alcuno le ’nviterà,
mantenendo fedeltà,
e ciascuna il tempo brama.