XXXVIIa

By Antonio Beccari

Non son l'orecchie d'alti intelligenti

punto otturate, né collera bruna,

calor di sangue o manco di fortuna:

fuor de 'ntelletti non son vïolenti.

Ma ben son spirti al suo dover intenti,

ch'a mantener suo onor mai non diuna,

né mai per perder tempo il viso imbruna,

né per pel bianco che 'l posar contenti.

Fûro dui cavalieri in sé smentiti,

l'uno è Ordelaffo e l'altro Malatesta,

a mantener suo stato ognun arditi;

poi che avean fatto di pugna richiesta,

con lance e spade e per fidati liti

giudicaremo la verace festa;

né di Sabine tenerezza o amore

turberà del voler nostro valore.