XXXVIII (42)

By Luca Contile

Come nel ventre de' nemici ascosa,

o 'n duro ferro od in gelato sasso,

sta de la vertù calda l'atto casso

mentre supera lei l'avversa cosa,

talmente in noi celata e disdegnosa

stasse la sacra fiamma, poi che 'l passo

de la ragione l'uom confuso e lasso,

non solo usar, ma di sentir non osa.

Questa nocente volontate acerba

vien da noi soli assuefatti al male,

infelice s'arriva a l'ultimo anno.

Passando i giorni come i fiori e l'erba

caduchi e secca, e le celesti scale

i piei terreni sormontar non sanno.