XXXVIII

By Berardino Rota

Lunga stagion col ferro in mezzo il fianco

andai gridando: «O libertà mia cara,

ove se’ gita, allhor che destra e chiara

strada s’aperse al piè smarrito e stanco?»

Ma quel signor che di miei danni unquanco

non visse satio, e da cui Frode impara

nove lusinghe ognihor, con dolce amara

esca mi trasse al camin buio e manco.

E sotto un fosco velo alto splendore,

quasi di notte il sol, mostrommi, ond’io

vidi come fra nubi aperto il cielo;

corsi ratto a mirarlo, e ’l viver mio

ombra restò, ché trovai dentro il velo,

quasi serpe tra fior, nascosto Amore.