XXXVIII
Qualunque dal mio petto esce sospiro,
ch'escono ad or ad or ardenti e spessi
dal dì che per mio sole gli occhi elessi.
ch'a prima vista a morte mi ferîro,
vanno verso il bel colle, ove pur miro,
benché lontana, e vanno anche con essi
i miei pensieri e tutti i sensi stessi;
né val s'io li ritengo o li ritiro,
perché la propria loro e vera stanza
son que' begli occhi e quella alma beltade,
che prima mi destâr la desianza,
O pur sieno ivi accolti da pietade!
di che non spero, poi che per usanza
vi suol sempre aver luogo crudeltade.