XXXVIII

By Giovanni Alfonso Mantegna

Amor, se 'l giogo ove legato m'hai

per a dietro m'è parso alpestre e duro,

e se gli acerbi e dolorosi lai

molesti al mio miglior gran tempo fûro,

or, che veder m'impetri i chiari rai

ch'apparir fanno il sol turbato e scuro,

dal grave peso uscir bramo non mai,

né rimedio al mio cor lasso procuro.

Anzi dirò come da te deriva

quel vero ben, ch'altrui può far beato

e può serbar nel fuoco, eterno, il ghiaccio.

Stringi dunque ambi duo con egual laccio,

ti prego, e sia ben chiar come sei stato

cagion che lieto eternamente io viva!